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Cosa è lo statuto

Lo Statuto

Lo statuto (dal latino statutum, participio passato neutro di statuĕre, ‘stabilire’) è l’atto normativo fondamentale che disciplina l’organizzazione e il funzionamento di un ente pubblico o privato. Il termine viene oggi riferito agli enti diversi dallo stato, per il quale si preferisce invece parlare di costituzione.

 

Caratteri generali

Lo statuto ha diversa natura giuridica, secondo l’ente cui si riferisce: in un ente privato ha natura di negozio giuridico di diritto privato.

Lo statuto è manifestazione del potere riconosciuto all’ente di regolamentare la propria organizzazione e il proprio funzionamento. Inizialmente può essere allegato all’atto costitutivo dell’ente e, quindi, provenire da un soggetto esterno, come il fondatore nel caso di una fondazione. È comunque l’ente, attraverso gli organi e con le modalità stabilite dalla legge o dallo statuto stesso, ad avere il potere di modificare il proprio statuto, così come di adottarne il testo iniziale qualora non sia allegato all’atto costitutivo. Nel caso degli enti corporativi è a tal fine generalmente richiesta la deliberazione dell’organo collegiale che riunisce tutti gli associati (come l’assemblea dei soci) o i loro rappresentanti (come i consigli degli enti territoriali italiani).  Ove manchi del tutto il potere dell’ente di adottare o modificare il proprio “statuto”, siamo di fronte ad un atto normativo che, per quanto formalmente così denominato, non può essere considerato uno statuto in senso proprio.

 

Evoluzione storica del significato

In epoca medievale e rinascimentale lo statuto era la raccolta organica delle norme legislative e consuetudinarie che costituivano l’ordinamento giuridico di un comune, una corporazione o un altro ente, anche privato. Disciplinavano l’organizzazione e il funzionamento del comune ma contenevano anche disposizioni in materia civile, commerciale e penale. In seguito, specie nell’Italia meridionale, gli statuti divennero uno strumento mediante il quale le diverse collettività locali, costituite in universitas, rivendicavano maggiore autonomia nei confronti dei feudatari.

Nel XIX secolo, invece, con il termine statuto vennero denominate alcune costituzioni concesse dai monarchi ai loro sudditi, principalmente a seguito dei moti del 1830-1831 e del 1848. Il termine statuto, invece, designava una carta costituzionale concessa unilateralmente (almeno sul piano formale) dal sovrano.  Nei paesi di common law il termine statute ha mantenuto il significato di atto normativo in generale (ossia di legge in senso materiale) e statute law designa il diritto prodotto mediante atti normativi.  In Italia il termine statuto compare anche nel titolo di alcune leggi che disciplinano in modo organico i diritti e doveri di una determinata categoria, come lo Statuto dei lavoratori.

 

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

Articoli e contenuti

ARTICOLO 1            Costituzione, denominazione e durata.

ARTICOLO 2            Caratteristiche

ARTICOLO 3            Scopi e attività

ARTICOLO 4            Soci

ARTICOLO 5            Criteri di ammissione e esclusione dei soci

ARTICOLO 6            Organi dell’Associazione Sportiva Dilettantistica

ARTICOLO 7            L’ Assemblea generale.  L’ Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’ associazione

ARTICOLO 8            Il Consiglio direttivo

ARTICOLO 9            Il Presidente

ARTICOLO 10          Patrimonio

ARTICOLO 11          Anno sociale

ARTICOLO 12          Modifiche dello Statuto

ARTICOLO 13          Scioglimento dell’Associazione Sportiva Dilettantistica

ARTICOLO 14          Rinvio  –  per quanto non convenuto valgono le norme civilistiche e le norme previste delle leggi in materia.