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Cosa è l’organizzazione

Organizzazione é …………  fissare le regole

 

siamo tutti d’accordo, ma che palle ….

 

Caratteristiche generali

L’organizzazione è lo strumento che stabilizza e specifica il vincolo associativo che lega i gruppi sociali (aggregazioni spontanee o necessarie di individui). Una buona organizzazione predispone in primo luogo le strutture per soddisfare gli interessi sia individuali che collettivi del gruppo sociale.

Dal punto di vista giuridico, l’organizzazione (o meglio i vari modelli organizzativi che danno luogo al plurimorfismo) si esprime soprattutto attraverso attività regolate in via tendenziale dal principio di legalità.

La giuridicità dell’organizzazione di una comunità di individui (ad es. lo Stato), solleva anche il problema della titolarità della funzione organizzatrice.

 

Principi ed elementi organizzativi

  • Le organizzazioni sono formate da diversi elementi con differenti  funzioni che contribuiscono singolarmente a formare il processo organizzativo complessivo;

  • I sistemi organizzativi sono concepiti sulla base di principi che  trovano soddisfazione all’interno così come nell’ambiente esterno;

  • I sistemi si basano sull’elaborazione e la generazione di informazioni  che permettono alle organizzazioni di apprendere e di svilupparsi.

I principi fondamentali di un’organizzazione includono:

  • un carattere strumentale: i processi di perseguimento degli obiettivi  organizzativi seguono un iter predeterminato in base alla “razionalità  strumentale”;

  • la gestione dei conflitti: coincide con il riconoscimento delle norme e  della loro immutabilità;

  • una piramide gerarchica: gli individui sono esseri razionali che basano  le proprie scelte in funzione del feedback affettivo-relazionale.

    La  natura di questi bisogni è descritta tramite una scala di valori che  inizia da esigenze fondamentali legate al coinvolgimento emotivo fino  a raggiungere valori più complessi quali l’auto realizzazione e le  promozioni.

 

Gli elementi di un’organizzazione sono:

  1. Attori: persone, animali o cose;si suddividono in staffline a seconda del ruolo che ricoprono;

  2. Struttura sociale: rappresentano gli elementi di regolarità dei processi  sociali:

    a)  verticale con un unico responsabile della relazione con l’esterno;

    b)  orizzontale dove l’omogeneità organizzativa è messa in discussione dalla situazione sociale interna;

  3. Tecnologie: insieme di mezzi e risorse per la trasformazione degli input in output;

  4. Fine (mission): rappresentazione degli obiettivi desiderati;

  5. Ambiente (setting): il contesto in cui l’organizzazione svolge la sua attività ed anche l’insieme di elementi esterni che condizionano tale organizzazione.

 organigrammaRHG

 

Organizzazione internazionale  (OIG / ONG)

Un’organizzazione internazionale è ogni organizzazione con membri, scopo o presenza internazionali;

i loro scopi ed obiettivi sono molto spesso nel pubblico interesse ma possono anche essere creati per uno scopo specifico.

Nell’uso comune, “OIG”, è un termine riservato per le organizzazioni intergovernative.

Le organizzazioni non governative sono definite “ONG”, termine utilizzato per i privati che creano organizzazioni con scopi internazionali ed hanno sicuramente una presenza ed obiettivi internazionali.

 

Scopo delle organizzazioni internazionali

Le organizzazioni internazionali descrivono e definiscono i loro scopi negli statuti o in altri documenti di fondazione. Le organizzazioni internazionali esistono con diversi obiettivi, incluso ma non limitato ad incrementare le relazioni internazionali, promuovere l’istruzione, le cure sanitarie, lo sviluppo economico, la protezione dell’ambiente, i diritti umani, gli sforzi umanitari, i contatti interculturali e la soluzione di controversie e conflitti.

 

Natura legale

Parlando legalmente, un’organizzazione internazionale può essere creata con un documento costituente come uno statuto, un trattato o una convenzione, che quando viene firmato dai membri fondatori, fornisce un riconoscimento legale. Stabilendo così che le organizzazioni internazionali sono dei soggetti capaci di prendere parte ad accordi tra loro stessi o con altri, e più in generale di adottare e promuovere atti di “soft law”  i cui limiti sono fissati in funzione del perseguimento degli interessi comuni che esse hanno il compito di promuovere, creando un disciplina flessibile, in grado di adattarsi alla rapida evoluzione che caratterizza certi settori della vita sociale.

Da tempo si è ormai affermato che possiedono una personalità giuridica propria.

A tale principio si ispira la giurisprudenza italiana del Novecento, ma i requisiti per la titolarità di una vera e propria personalità sono indicati nella necessaria autonomia, anche organizzativa, e nella presenza di una missione ben definita, con attribuzione di relative competenze al cui esercizio corrisponde la titolarità di uno specifico status nella comunità internazionale. Si deve riconoscere che i suoi membri, assegnandole certe funzioni, l’hanno dotata delle competenze necessarie per permetterle di svolgere effettivamente queste funzioni”.

 

Membri e funzioni

Le organizzazioni internazionali si differenziano per funzioni, membri e criteri di associazione. L’iscrizione ad alcune organizzazioni è aperta a tutti, purché osservino i criteri di associazione ed in seguito all’approvazione da parte di un’assemblea generale o organismo simile. Infine, alcune organizzazioni basano la loro iscrizione su altri criteri: legami culturali, storici o religiosi.